Mentre cammino da solo,
credo nelle stelle,
credo nel canto diseguale
di grilli di molte specie,
credo nel profumo degli
alberi di notte,
credo nella strada
luccicante della lumaca,
nelle geometrie dei ragni
negli angoli
e negli arzigogoli dei
pipistrelli.
Credo nella pietra,
nella moscatura sulla
merda
e nella sua puzza.
Credo nella foglia secca,
che sembra qualcos'altro
per un attimo,
ma poi no, era proprio
una foglia.
Credo nelle salite di
collina,
nelle vesciche sui piedi
e nel fiatone.
Credo nel sole
anche quando non si vede,
e poi quando si vede non
ho il coraggio
di guardarlo in faccia.
Credo nel poco, nel
piccolo,
che spesso ha molte
zampe,
e credo nell'immenso, nel
troppo,
che sta sullo sfondo
e mi abbraccia
indifferente.